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Come affrontare il Safari

 

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Non arrivare impreparati. Approfittare del viaggio in aereo per studiare cartina e mappe del Kenya, conoscere il territorio flora e fauna, imparare tradizioni e costumi delle tribù locali. E, leggere la mia guida.

 

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Anni di esplorazioni personali, di esperienza sul campo e di safari avventurosi ci hanno arricchito di un’ottima conoscenza del territorio oltre che a un rapporto collaudato con rangers, guide e intermediari locali.

 

Parenti in visita, amici e conoscenti, ognuno con esigenze e aspettative diverse, hanno affinato il nostro intuito che ci permette oggi di capire quali sono gli itinerari, i percorsi e le strutture più indicate per ciascuno perchè mentre la natura e gli animali sono elementi costanti, i modi per avvicinarvisi sono diversi.

 

Il modo migliore di visitare un paese è quello di conoscere una persona del posto che ti accompagna in giro personalmente - ecco com'è nata l'idea di questa guida! 

 

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Scegliere il tipo di safari è un punto fondamentale: in aereo o in jeep, da soli o in gruppo, in campo tendato o lodge.  Dipende dalle esigenze personali e familiari (bambini a seguito) e dal budget a disposizione. Logicamente un safari in gruppo e in fuoristrada è l’alternativa più economica rispetto a quello con spostamenti in aereo. Tutto dipende comunque da quello che si cerca e dal budget a disposizione: in aereo è più comodo ma il contatto con la natura e l’ambiente è più distaccato; in fuoristrada è più faticoso ma sicuramente avventuroso e contatto con natura e ambiente.

 

Safari su strada: l'utilizzo di un mezzo appropriato fa la differenza

 

Interminabili piste in terra battuta, strade sconnesse, fango e pantani nel periodo delle piogge (Aprile-Ottobre) polvere e caldo durante i periodi secchi (Dicembre-Febbraio) buche, guida off-road.

 

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Noi ci muoviamo solo con Land Cruiser 4x4.

 

Sicuramente meno eleganti dei fuoristrada Toyota Land Cruiser turisto-chic ma particolarmente adatti alle piste più accidentate in qualunque condizione.

 

Il fatto poi che sia anche molto meno caro è solo un dettaglio.

 

 

TRASPORTI

 

È importante uscire in safari con veicoli adatti: provvisti di aperture sul tetto per poter avvistare gli animali, radio VHF per essere costantemente in contatto, telefono satellitare, gps, frigo per bevande. Curati nei dettagli in materia di robustezza e tecnologia per affrontare itinerari e percorsi nel modo più sicuro. 

 

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Intraprendere un safari di parecchi giorni può risultare stressante:

 

Levatacce mattutine

 

Lunghe giornate sotto il sole a scrutare la savana

 

Appostamenti dietro i baobab e sotto le acacie

 

Attese infinite dominate dall’immobilità

 

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Evitare le formule delle agenzie che citano ‘Escursioni con fuoristrada condivisi

 

Si arriva al momento in cui terra-cielo-animali sono a livello 10 solo quando l’elemento “compagni di viaggio” è abilmente dosato perciò vale la stessa regola della valigia: viaggiare leggeri.

  

Soluzioni per Safari Poco Affollati - Le Concervancies.

Dedicato ad un safarista d'hoc amante del Kenya ma stufo di stare in coda con mille jeep davanti ad un leone.

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Gran parte della fauna selvatica del Kenya vive sui pascoli al di fuori dei Parchi e Riserve Nazionali comuni ossia nelle Concervancies, riserve autonome private, fattorie e territori regolati dalla collaborazione tra i proprietari locali dei ranches che le trasformano in punti di riferimento a tutela della natura e la salvaguardia di animali a specie protetta. 

Ogni riserva è un organismo indipendente che propone esperienze specifiche con guide e mezzi propri e soluzioni particolari che consentono di effettuare attività non sempre permesse negli altri parchi e che offrono ai turisti itinerari a loro dedicati e soprattutto poco affollati da quelle decine di jeep che invadono i parchi comuni. Grazie al coinvolgimento delle popolazioni maasai - che abitano il territorio - non si visita più semplicemente un'area, ma la si vive, ci si immerge nei problemi, si scopre il patrimonio artistico e culturale. Si contribuisce allo sviluppo economico locale, aiutando la gestione razionale e protezione delle risorse naturali, con la garanzia che i proventi siano destinati alle esigenze delle popolazioni locali (scuole, pozzi, strade, ospedali) Il modo più bello per viaggiare e tornare arricchiti senza impoverire la meta dei nostri viaggi.  scopri Le Concervancies

 

oraOrari & appostamenti

06:00

 

09:00

10:00
 

12:00

 

 

16:00

Caffè al volo e uscita per due ore circa di

safari. Ottimi avvistamenti.

Rientro e colazione.

Uscita per nuova escursione.
 

È opportuno ritirarsi perché il sole è molto alto per cui: pranzo e relax, piscina etc.

 

Nuova escursione, fino alle 18-19:00
ottimi gli avvistamenti, il sole è basso e gli animali iniziano la caccia serale.

 

 

 

 Attenersi agli orari della savana

 

La natura è mattiniera.

 

Gli animali, dopo aver trascorso la notte nel bush, escono ai primi raggi del sole per scaldarsi e per cacciare.

 

È il momento migliore per avvistarli.

 

 

 

 

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Lo sapevate?

 

 

Fare la differenza tra 

 

I maasai che si incontrano nei villaggi all’entrata dei parchi o quelli che danzano nei lodge a quelli che si intravedono camminare solitari in lontananza nella savana con il bastone in mano e avvolti dai shuka (coperta a quadri rossi)

 

I primi fanno parte del pacchetto turistico.

 

I secondi rientrano nel disegno della savana che li accoglie nel suo ambiente naturale.

I maasai vivono in capanne circolari con recinzioni fatte di spine di acacia. Lo scopo è di proteggere il villaggio e il bestiame dagli animali feroci.

 

Attenzione

 

Assicurarsi personalmente che chi ci accompagna disponga dell’attrezzatura necessaria.

 

(tra cui 2 ruote di scorta gonfie e almeno una tanica di benzina)

 

Controllare periodicamente che le gomme siano ben gonfie.

 

Verificare che la macchina sia dotata di un impianto radio per il collegamento con gli altri veicoli.

 

È importante mantenere il contatto radio con gli autisti che si trovano nel parco anche perché hanno l’abitudine di scambiarsi tra loro, in gergo, utili informazioni (avvistamenti di animali, eventuali scorciatoie o piste meno battute)

 

 

 

Autisti

 

Diffidare di chi si offre guida per safari (beach boys o accompagna-tori improvvisati)
  

Possono essere buone guide, ma raramente dispongono di veicoli e attrezzature adatte. Si corre quindi il rischio di perdere tempo, denaro e compromettere il safari.

 

Hanno spesso accordi con villaggi maasai e altre strutture con percentuali sul numero di turisti: non sentirsi quindi in obbligo a visitare villaggi o strutture che non ci sembrano interessanti.

 

È consigliato avvalersi solo di operatori ufficiali (quelli  ricono-sciuti dalla sigla IATA)

 

 

cappello safari

Tenuta safari 

 

Sembra stupido, ma l’abbigliamento adatto per un safari deve essere comodo e con colori naturali (che attirano meno gli insetti). La quantità di vestiti da portare è naturalmente da valutare: se si alloggia in un Lodge si puo' lavare qualcosa da soli o in lavanderia. Se il safari è in fuoristrada le scarpe da trekking sono la soluzione ideale. Portare poi sempre un capo pesante per la sera ed una giacca a vento (anche se leggera può proteggere di notte)

 

 

maglia tusker

Tonalità dell'abbigliamento

Color savana.

 

Maglia

Con logo Tusker stampato grande, unica.

 

Pantaloni

Morbidi e con tante tasche.

 

Sahariana

Nuova ma dal look sopravvissuto a qualche safari.

 

Cappello

Nuovo ma scolorito come due giorni sotto il sole, dall'aria vissuto chic.

 

Tariffe entrate nei parchi aggiornate al 1 novembre 2016

 

entry fees 2016 2

 

entry fees 2016

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